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March 20
ERANO.........
Erano Giorni In Cui Non Si Aveva La Paura Di MORIRE
erano giorni di una strana felicità e elevata spensieratezza era il tornare eccitato da scuola per la troppa sensualità dimostratami era il fare il coglione era il ridere e non sorridere di gusto era il fare colazione alle otto di mattina con birra e cornetto
era il non avere niente per aprirla era il chiedere di farlo alla commessa del supermarcato senza temere i suoi frivoli commenti era il mettersi d'accordo durante la pausa su cosa comperare da bere per la serata era il comperare poi il pomeriggio intere casse di birra e qualche bottiglia d'amaro per digerirla era il riunirci nella casa di campagna di un amico era il farlo per scamparla dalla solita pizza proposta sempre dalla solita persona era l'ascoltare musica da un piccolo stereo scassato nella quale mettevo una cassetta che precedentemente avevo registrato con cura e dedizione calcolando tutto: musica e parole giuste per la nottata era il fare il gioco dei limoni era lo stare attenti a sbagliare apposta per bere era il salire coi piedi sul tavolo e improvvisarsi poeta era un bel pezzo di vita era il ricevere un messaggio sul cellulare da "un'amica" che dopo essere stata accompagnata a casa dal suo ragazzo mi mandava: buona notte non bere troppo a domani baci dove vuoi era lo strappare di mano il cellulare al fratello un pò troppo curioso del suo ragazzo che era un amico era il ballare una danza invasata come indiani che chiamavano la pioggia era il bianco attorno alla pupilla ormai rosso come il vino del nonno di Nino che qualcuno aveva trovato in frigo era non sentire freddo nel gelo dell'inverno era la luce della luna a farci giorno nel buio della notte era sognare senza bisogno di dormire era l'imboccare strade controsenso era il riuscire a portare a casa la pelle era il prendere per il culo chi per primo vomitava il tutto però senza malizia era il sorridere senza odio quando poi toccava a te era lo stereo che tremava e temeva per la sua incolumità ma passava lo stesso Vasco Liga Doors e tutto ciò che volevamo era l'aspettare che il più piccolo si riprendesse dalla sbronza era il veder piangere quello che prima si dava troppe arie era l'imprecare dio senza che ne avesse colpa era l'inserire monete al ritorno dalla festa nella cabina telefonica di fronte alla caserma e pisciarci dentro scambiandola per bagno pubblico era il respirare altro tipo di emozioni nell'aria era il tempo che sembrava fermarsi e aspettare erano giorni in cui non si aveva la paura di morire era un'altra storia!? era un'altra vita!? erano altri tempi!? erano soltanto altri sabato/i
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